Il sogno di chi gode col dolce

Croazia 2010 – Sento la bellezza nascere dall’antichità delle pietre, la gusto accoppiando sapori diversi, ero già stata lì varie volte, il grigio il verde e il celeste si erano già incontrati, ma mi si è splancata di fronte la ricchezza degli accostamenti inaspettati, teatri inconsueti di antichi sentimenti.

Porto di VRBOSKA, ormeggio elegante attraccando ad una banchina semplice.
Dal flybridge della barca già scorgo da lontano la tenda che copre i tavolini di una pasticceria, la vetrina esterna con le delizie, il frigo dei gelati gonfi e colorati. Fermando l’ultima cima il richiamo è immediato. Scendo scalza e dopo 6 passi sto già pagando le mie 2 palline di sladoled all’arancia con fichi secchi!

Ho ripetuto l’operazione la mattina successiva..tirando fuori la testa dall’oblò, accertandomi che il profumo dei biscotti che sentivo venisse proprio da lì, ho guardato il sole, scalza, sono tornata dal signore croato che ha subito riconosciuto la mia necessità di bere un espresso. Non l’ho preso… credo non abbia senso cercare il sapore di casa quando partendo volevi proprio non sederti sulla tua poltrona. Escluso il caffè, mi ha risvegliata un panino dolce morbidissimo con la marmellata di fragole.

Prima di salpare, mollando la cima, ho continuato ad osservare gli sguardi felici dei passanti sui colori freschi del gelato e le forme delle cialde ripiene di mandorle noci e miele.

Il sogno di chiunque goda col dolce*

Ma il dolce turistico croato da non sottovalutare è la palacinka, ovvero una crepes morbida da riempire con marmellata o gelato o noci, solitamente ben servita cosparsa di zucchero a velo, da mangiare assolutamente caldissima anche a fine pasto.

Palacinka croata_fotografia mobile Cristina Principale

La ricetta più veloce che ho provato per immergersi nei ricordi di fine vacanza consiste nel mescolare accuratamente insieme:
1 bicchiere di farina con 1 bicchiere di latte a temperatura ambiente ed 1 uovo!

Semplicemente ungere una padellina con un petalo di burro e far cuocere la crespella qualche minuto da tutti e due i lati. Da farcire quando è ancora sul fuoco lento.

ad maiora semper

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Golosa dal 1984. Storica dell’arte, e-writer e fotografa. Lavora nell’editoria, dedita al teatro e alla cucina.

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1 commento

  1. Andrea

    Ah, la palacinka! Non me la immagino digeribilissima, ma sarei disposto a correre il rischio di una digestione travagliata…

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