
La stessa sacralità della cerimonia del tè giapponese, appartiene ai pomeriggi d’inverno in cui, in casa, ricordo di aver assistito alla preparazione di una tazza di crema.
Sbucciando un limone, pesando lo zucchero, sciogliendo lentamente la farina nel latte.
Attorno al fuoco in attesa del bollore, si compiva la celebrazione del dolce.
Mia nonna poi ci aggiungeva quella che tutte le volte appariva una sorpresa: un cerchietto di cioccolato fondente! Da lei ho imparato che quando la si prepara, la crema, va pazientemente mescolata sempre nello stesso verso, avendo cura che non si addensi troppo e che il colore brilli quanto il cucchiaino!
ad maiora



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che colore meraviglioso! sarei curiosa di sapere le dosi