Godo in Svezia

Svezia – 3° e ultima tappa del dolce giro estivo al Nord Europa: Stoccolma in pieno sole quando (qui) fuori piove!

Città vivace, apparentemente creativa, storicamente strutturata ma anche innovativa. Nel weekend la metro è aperta notte e giorno e il fermento alcolico-musicale è palpabile.
Noi però siamo andati anche al teatro dell’opera e a sentire un organista!

La prima curiosità l’ha suscitata la più antica pasticceria, Sundbergs Konditori nella Old Town – Gamla Stan; una piccola charlotte con ricotta panna e lamponi è diventata un grande ricordo!

Abbiamo scelto di fermarci con stile a dormire in un barcone accogliente e di fare varie colazioni guardando la città dal mare, con biscotti speziati, brioches al pistacchio e tazzoni di caffè lungo. Anche perché i dolci da asporto – decoratissimi – sporgono dalle vetrinette di ogni minimarket.

Tanto entusiasmo al mercato del pesce: panifici gremiti di pezzi di torte, fiori, funghi cantarelli e ceste infinite di frutti di bosco. Ci siamo infilati in due cioccolaterie, nel bistrò del Museo della Fotografia, in quello della biblioteca centrale e in un barettino nell’isola Skepps-Holmen a cercare suggestioni visive da portare a casa, come provvista per questo autunno.

Il re del nostro soggiorno è stato il pane, salato, speziato, ripieno, morbido, croccante o dolce;
ed infatti per salutare la Scandinavia voglio dedicare un pensiero impudico ai panini dolci di Svezia.

La ricetta l’ho felicemente raccolta dal super libro “Torte therapy” che mi accompagna nelle maratone golose da alcune stagioni.

Ingredienti per 8 persone

600 grammi di farina
140 di zucchero
200 ml di panna liquida
250 ml di latte
90 grammi di burro
30 grammi di lievito di birra
1 uovo
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

Per il ripieno

200 grammi di marmellata di arance
100 grammi di arancia candita
60 di zucchero
100 grammi di nocciole sgusciate o pinoli, noci, mnadorle o pistacchi!

Sciolto il lievito nel latte tiepido, aggiungere a fuoco lento la panna e metà del burro ammorbidito a temperatura ambiente, lo zucchero, la cannella e un uovo sbattuto.
Diluire la farina con il composto ottenuto e lavorare a mano fino ad ottenere una pasta morbida, da lasciare lievitare per circa 2 ore…stenderla poi e spennellarla con il burro rimanente, sciolto prima a bagnomaria.
Nel frattempo in una ciotola si uniscano la marmellata, intiepidita sempre a fuoco lento, le nocciole tostate a pezzettini e i canditi d’arancia. Il ripieno andrà spalmato sulla pasta unta e spolverizzato di zucchero.
A questo punto si chiuderà la pasta ripiena come un rotolo da tagliare a fette che dovranno riposare per un’ora prima di essere cotte per 3/4 d’ora nel forno già caldo a 180°. Il risultato sarà stupefacente!

ad maiora

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Golosa dal 1984. Storica dell’arte, e-writer e fotografa. Lavora nell’editoria, dedita al teatro e alla cucina.

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1 commento

  1. Peter von Prinzen

    Cara Cristina,
    leggo sempre molto volentieri questi suoi commenti. Hanno la forza di coinvolgere e di far vedere un mondo dolce e colorato. E’ vera “therapy”.
    E’ la prima volta che leggendo dei paesi scandinavi non provo brividi di freddo ma percepisco inattesi calori e colori.Continui così la prego; non desista. Perché non promuove per l’estate prossima un viaggio organizzato per le pasticcerie più dolci d’europa della durata di una settimana ed aperto alla adesione dei suoi lettori e dei suoi estimatori? Io, entusiasta, sono tra costoro. Fiducioso attendo. Ad maiora.

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