GENNAIO 2015_Frollapiena con salsa di melagrana_fotografie Cristina Principale

BUON GUSTO NUOVO: Frollapiena con salsa di melagrana

Ci approcciamo a questo nuovo anno (l’atteso 2015 che vedrà protagoniste l’alimentazione e la nutrizione) con la prima delle ricette del CALENDARIO 2015, il 3^ per Godocoldolce. E si inizia con la Frollapiena con salsa di melagrana: una crostatina al cacao, ripiena di crema alla ricotta e accompagnata da gelatina di melagrana. L’idea e la realizzazione è di DiegoeGodi che la presenta così:

Ingredienti&Preparazione

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Ciambelsa

NON TUTTE LE CIAMBELLE ESCONO COL BUCO

La Ciamb-elsa è una ciambella autunnale pensata per la prima colazione con g-elsi disidratati, mele e mandorle, ideale con succo di mirtillo, tè o caffè lungo.

Ciamb-elsa d'autunno_fotografia Cristina Principale

Ciamb-elsa d’autunno_fotografia Cristina Principale

Ingredienti per 8 porzioni in uno stampo di 24 cm

100 grammi di farina di cereali *

150 di farina di grano tenero

50 grammi di farina di cocco

100 grammi di zucchero bianco

3 uova

2 mele

80 grammi di gelsi disidratati

100 grammi di lamelle di mandorle

1 bicchiere di latte

1/2 bicchiere di olio

1 bustina di lievito

1 pizzico di sale

* La farina di cereali che abbiamo usato è prodotta da Molini Bongiovanni e fa parte di una linea chiamata Antiqua, macinata a pietra, a filiera corta certificata. (Per approfondimenti: Farina Antiqua-Qualità Moderna Sapore Antico)

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Ah Perù!

DEGUSTAZIONE DI DOLCI TIPICI PERUVIANI (a Bologna, prima che DiegoeGodi partisse per il Perù!)

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Alcune volte non serve spostarsi di molto per assaggiare dei dolci, nuovi per i nostri palati ma tradizionali per altri. In questo caso abbiamo fatto solo pochi passi e ci siamo immersi nel mondo della gastronomia peruviana grazie a Monica del Mercato Latino a Bologna che qualche mese fa ha creato questo evento di degustazione per i suoi amici e connazionali ma anche per le nostre papille curiose.
I dolci che Monica ha preparato sono: MAZAMORRA MORADA, ARROZ CON LECHE, CHAMPÙS, tre dolci da servire caldi pertanto tipici del periodo invernale.
L’ARROZ CON LECHE non è altro che riso cotto nel latte, si usa anche da noi in Italia per la preparazione dei dolci a base di riso, viene aromatizzato con spezie a seconda del gusto: cannella, limone, vaniglia, chiodi di garofano.
La MAZAMORRA MORADA è una bevanda densa oppure un budino liquido che viene preparato a partire da una varietà di mais praticamente sconosciuta in Europa: il mais morado. Questo mais dal bellissimo e intenso colore viola viene fatto bollire in acqua con scorze di ananas e mela cotogna, cannella e chiodi di garofano. A questo punto si può procedere in due modi: o viene lasciato raffreddare e in seguito si aggiungono zucchero e limone per trasformarlo in una bevanda fresca e dissetante (la chicha morada), oppure si aggiungono zucchero e un addensante come la maizena o il chuño (che è patata liofilizzata o disidratata) e si serve caldo.

Mais morado_fotografia DiegoeGodi

Mais morado_fotografia DiegoeGodi

Il CHAMPÙS è anch’esso una bevanda densa o un budino liquido a base di farina di mais mote e frutta. La frutta viene preparata e tagliata a pezzi e inserita in questo composto dolcificato con panela e aromatizzato con cannella e chiodi di garofano. Si possono aggiungere vari tipi di frutta: Lulo (Solanum Quitoense), Guanabana (Annona Muricata), mela, mela cotogna, ananas.

CHAMPÙS_fotografia DiegoeGodi

CHAMPÙS_fotografia DiegoeGodi

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Crostatine di fichi e ricotta

Uno dei miei abbinamenti preferiti è fra i fichi e la ricotta.

Oggi con Cristina abbiamo pensato di proporre ai nostri ospiti delle crostatine.
Nonostante siano state addentate ancora calde, sembra che tutti le abbiano gradite, pertanto posto subito la ricetta:

Per la pasta frollaCrostatine di fichi e ricotta_fotografie Cristina Principale

300 g di farina

150 g di zucchero di canna

150 g di burro

1 uovo

1 pizzico di sale

cannella q.b (io preferisco la corteccia da tagliuzzare finemente).per crostatine di fichi e ricotta_fotografie Cristina Principale

Per il ripieno:

250 g di ricotta

30 g di zucchero di canna

1 uovo

confettura di fichi (io ho usato quella che ho preparato l’estate scorsa con i fichi del mio albero…)

e granella di mandorle.

per crostatine di fichi e ricotta_fotografie Cristina PrincipalePreparare la pasta frolla mescolando velocemente tutti gli ingredienti e farla riposare mezz’ora in frigo avvolta dalla pellicola per alimenti.

Nel frattempo preparare il ripieno mescolando la ricotta, l’uovo e lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

Stendere la pasta frolla, tagliarla con un coppapasta in piccoli dischetti da adagiare in piccoli stampi imburrati e infarinati, disporre la crema di ricotta sul fondo, dopo averlo accuratamente bucherellato con i rebbi di un forchetta.

Per la marmellata di fichi si può optare fra due varianti:

-scaldarla in un pentolino a bagnomaria così da farla diventare fluida da versare sulla ricotta fino a coprire tutta le crostatine,
oppure

-si può (come ho fatto io) versarla a cucchiaiate in modo da lasciare alcune parti scoperte.

Con una spolverata di granella di mandorle le crostatine saranno pronte per essere infornate a 180° per 40-45 minuti.per crostatine di fichi e ricotta_fotografie Cristina Principale

Il mio consiglio è di mangiarle ben fredde e croccanti ma se siete voraci e/o avete fretta, come i nostri ospiti, le apprezzerete anche tiepide!

DiegoeGodi per BB&D

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Rimedi sfiziosi: la battaglia di Zama

Lieta di presentare un altro rimedio sfizioso per la conquista del fresco piacere, passo la parola a DiegoeGodi che rompe il ghiaccio con la frutta colorata.  

“La decisiva vittoria di Scipione su Annibale pone fine alla seconda guerra punica e consegna a Roma il predominio nel Mediterraneo!”.

Cristina Principale


Nonostante il caldo torrido, il dugongo è alla costante ricerca di dolciumi e golosità e il suo appetito non conosce ostacoli. Per non ricorrere al solito gelato oggi sperimentiamo una ghiacciolino bicolore per combattere l’ormai arcinoto Scipione, il caldo africano:

Sembra un processo lungo e laborioso ma in realtà c’è solo da aspettare che il freezer faccia il suo dovere.

Per prima cosa abbiamo messo del latte parzialmente scremato (ma si può utilizzare anche il latte intero) nelle forme per il ghiaccio riposte in freezer.

Nel frattempo abbiamo preparato un frullato con

una mela verde,

un kiwi,

un cucchiaio di zucchero bianco

e 150 ml di acqua.

Il composto ottenuto è stato versato nelle forme per i ghiaccioli e messo a congelare.

Avevamo a disposizione un utensile alquanto insolito: delle formine per preparare dei bicchierini di ghiaccio così da creare 2 gusti uno dentro l’altro. (Se avete le classiche forme da ghiacciolo si possono riempire per metà con il primo composto e poi con l’altro!)

Mentre il congelatore..congelava, ci siamo concessi un caffè freddo Annibale..in realtà la nostra è stata una tattica per chiedere al gentile barista di regalarci alcune palette in plastica – per mescolare il caffè – che sono diventate lo stecco dei nostri ghiaccioli.

Tornati a casa abbiamo preparato il secondo composto, frullando

una manciata di fragole,

un cucchiaino di zucchero,

qualche cubetto di latte congelato

e un sorso di latte liquido.

Così abbiamo versato un cucchiaio di frullato rosa all’interno del bicchierino verde.

Ancora in freezer per circa quaranta minuti, al termine dei quali abbiamo inserito le palette in plastica nei contenitori da riporre di nuovo al freddo per completare l’opera.

Come ci insegna la storia, Scipione non sarà sconfitto…ma sicuramente vale la pena provare a combatterlo!